«Mamma, sarò felice». Il video dei ragazzi Down che commuove la Rete

In occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down, che si festeggia in tutto il mondo il 21 marzo, CoorDown ha riunito da tutta Europa bambini e ragazzi affetti dalla sindrome e ha realizzato con loro un video tenero e coraggioso per parlare di diversità e diritti. Il risultato è commovente!

Mamma sarò felice

Non saranno mai autonomi, non potranno studiare e lavorare. Non saranno mai in grado di avere relazioni affettive e sessuali e la loro aspettativa di vita è piuttosto limitata. Non hanno consapevolezza della propria disabilità, sono sempre felici e contenti, presentano caratteri molto simili. Niente di più falso. Gli stereotipi sulle persone affette da sindrome di Down sono molto diffusi, ma lontanissimi dalla realtà.

A smontare i luoghi comuni e a difendere il diritto ad essere felici arriva proprio dall'Italia l'emozionante video realizzato da CoorDown, il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down, nell'ambito della campagna internazionale #DearFutureMom. 500mila visite su YouTube in un solo weekend, e tantissimo coraggio.

«Mamma, tranquilla. Anch'io posso essere felice». Uno ad uno sfilano sorrisi e sguardi, piccoli e grandi, che mostrano con grande semplicità che possono fare tutto. O quasi. A volte con semplicità, altre volte con difficoltà che sembreranno insormontabili.

Anche loro potranno apprendere e formarsi. Potranno svolgere lavori diversi, anche complessi, e saranno in grado di risolvere problemi nuovi con creatività e mantenere il proprio posto al di là di ogni precedente aspettativa, come dimostrano le più recenti statistiche. Vivranno abbastanza a lungo (grazie al progresso della medicina, l’80% di loro raggiunge i 55 anni e il 10% i 70), ricercheranno – e saranno in grado di avere – rapporti alternativi a quelli esclusivi con mamma e papà, provando fantasie, anche sessuali, esattamente come i loro coetanei. Una vita appagante e felice, insomma.

L'idea della campagna nasce da una lettera scritta da una mamma preoccupata, in attesa di un bimbo con sindrome di Down. «Che tipo di vita potrà avere mio figlio?» si chiedeva. A risponderle ci hanno pensato bambini, adolescenti e adulti da tutta Europa. Vero è che la felicità di un genitore passa attraverso quella del proprio figlio, ma il benessere di un figlio con sindrome di Down dipende anche dall'inclusione nella società e dalla possibilità effettiva di esercitare i propri diritti, come avere una scuola di qualità, il giusto numero di ore di sostegno, tutti gli interventi riabilitativi necessari e l'opportunità di trovare un lavoro.

La Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down si festeggia il 21 marzo. Non a caso: la malattia, detta anche Trisomia 21, è caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più, tre invece di due, nella coppia cromosomica n.21. Da qui la scelta del 21-3.

Inutile dire che a guardare il video ci si commuove, moltissimo. Soprattutto quando un ragazzo dice alla sua mamma: «Lavorerò e guadagnerò, così potrò portarti fuori a cena».