Junk food: i ragazzi inconsapevoli dei rischi che comporta

Un sondaggio promosso dalla British Heart Foundation su 1.100 ragazzi tra gli otto e i quindici anni dice che la consapevolezza del problema rappresentato delle cattive abitudini alimentari e dalla sue conseguenze è molto superficiale, troppo superficiale. Infatti poco meno della metà dei giovanissimi crede che i rischi di una dieta squilibrata siano esclusivamente estetici: denti cariati, fisico ingombrante e una certa impopolarità tra i coetanei. Conseguenze che da adolescenti possono anche essere drammatiche, ma che relativamente poco hanno a che fare con la buona salute. Il 56 per cento dei giovanissimi intervistati è infatti convinto che supererà gli 80 anni di vita, a prescindere dalla dieta, mentre un 11 per cento ha delle aspettative di vita oltre i 100 anni. E a dimostrazione di questo diffuso e ingiustificato ottimismo il 73 per cento di loro non vede alcun legame tra longevità e dieta alimentare.

I DATI – Inutile precisare che il legame esiste, eccome, e che per la prima volta nella storia dell'umanità i figli rischiano di avere una vita più breve rispetto ai padri (e alle madri). E la colpa sarebbe principalmente del famigerato junk food (cibo spazzatura) che, assolutamente non curante di grassi, conservanti e ingredienti killer sta causando danni incalcolabili ai suoi più accaniti consumatori, ovvero i ragazzi. Entro il 2050 due terzi dei teenager britannici saranno obesi e attualmente la proporzione è di uno su tre.

SENSIBILIZZAZIONE – La British Heart Foundation promuove con obiettivi educativi il gioco online Yoobot, appositamente per educare i bambini a mangiare correttamente e spiegando loro con l'aiuto di un prodotto ludico che i vantaggi (o gli svantaggi) del cibo si ripercuotono sullo stato di salute e sulle aspettative di vita e non si tratta solo di una questione di look. Per sensibilizzare i ragazzi il gioco Yoobot si serve di un avatar che dimostrerà empiricamente ai giovani utenti l'impatto di una cattiva dieta. Secondo Ian Campbell, direttore della charity Weight Concern, i ragazzi cambieranno stile di vita solo quando troveranno delle ragioni molto serie per farlo. È pur vero che otto anni sono molto pochi per intendere già le conseguenze cardiovascolari (tanto per fare un esempio) di un regime alimentare scorretto: lo spauracchio dei denti cariati e delle prese in giro dei compagni di classe potrebbero già essere un buon deterrente. Ma alla fine forse chi veramente deve focalizzare le profonde implicazioni del cibo spazzatura sono i genitori. O quantomeno dovrebbero essere i primi ad afferrarne l'importanza.

Fonte: Corriere della Sera.

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