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Messaggio di "2014" febbraio

Febbre in gravidanza pericolosa per feto

(ANSA) - ROMA, 27 FEB - La febbre nel primo trimestre di gravidanza potrebbe aumentare il rischio di una serie di malformazioni alla nascita e problemi di salute per il feto, fino anche a triplicare questo rischio. Lo rivela una meta-analisi di precedenti studi (46 ricerche per un totale di decine di migliaia di donne) i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Pediatrics. Resta da capire, spiegano i ricercatori, quale tipo di febbre sia veramente pericolosa: di lunga durata o di temperature molto elevate.

Giallo in Usa, una sindrome paralizza 5 bimbi.

Giallo negli Usa, una sindrome simile alla polio ha paralizzato 5 bimbi in California.

polio

Cinque bambini in California sono stati colpiti da un’infezione, ancora sconosciuta, simile alla poliomielite che li ha paralizzati. I 5 casi accertati saranno riportati in occasione del meeting annuale della American Academy of Neurology a Philadelphia. È quanto riferito online dalla NBC News, mentre sul sito di BBC Health si parla di una ventina di persone colpite. La polio è stata eradicata praticamente in tutto il globo ma altri virus possono attaccare il midollo spinale portando a una sindrome simile.

POSITIVI A UN VIRUS MOLTO RARO - Due dei cinque bambini californiani paralizzati (di età compresa tra i due e i 16 anni) sono risultati positivi a un virus molto raro, l«enterovirus-68», un agente infettivo che però - a differenza degli altri enterovirus più comuni - è stato in precedenti studi associato a sintomi simili a quelli della poliomielite.Per gli altri tre bambini paralizzati, invece, nessuna causa possibile è stata accertata finora. Peraltro, essendo i casi riportati su una distanza di circa 160 chilometri, potrebbe non trattarsi di un singolo focolaio di infezione. Tutti i cinque bambini erano vaccinati contro la poliomielite e tre di loro hanno accusato malattie di tipo respiratorio prima dell’insorgere delle paralisi. I piccoli sono paralizzati agli arti: una o entrambe le braccia, oppure una o entrambe le gambe. Seppur trattati non hanno avuto miglioramenti a sei mesi dall’inizio delle cure. Altri casi simili sono stati accertati in bambini in Asia e Australia e in tutto sarebbero una ventina i casi misteriosi.

SINDROME RARA - «Vogliamo sottolineare però che questa sindrome sembra essere molto, molto rara - dichiara uno dei medici che hanno riportato i casi, Keith Van Haren della Stanford University a Palo Alto. Se un genitore si accorgesse di sospetti sintomi di paralisi in un bambino, il piccolo deve essere subito visitato da un medico». È altresì importante ricordare, spiegano che in genere gli enterovirus più comuni danno blanda sintomatologia respiratoria e/o intestinale. «Al momento ci sono ancora poche certezze e molte cose da chiarire, proprio perché i numeri sono così bassi. Certo il cluster confinato in California è un dato interessante. che merita di essere indagato» commenta il professor Massimo Andreoni, infettivologo all’Università di Tor Vergata.

VACCINO ANTIPOLIOMIELITE - Proprio quest’anno il vaccino antipoliomielite compie 50 anni. La polio, grazie alla vaccinazione, non si manifesta piu’ in Italia dal 1983 e l’intera Europa è«polio-free» dal 2000. Ma la malattia non smette di far paura e il vaccino si rivela un’arma ancora imprescindibile. In tre Paesi (Pakistan, Afghanistan e Nigeria del nord) il virus è ancora endemico e le segnalazioni sono purtroppo frequenti. La campagna per il vaccino antipolio partì in Italia il primo marzo 1964: la malattia all’epoca portava alla paralisi di circa 3000 persone ogni anno e aveva «ondate» drammatiche come quella del 1958, con 7500 individui vittime dell’infezione.

Fonte: Corriere della Sera.

In gravidanza mai più di 2 caffè al giorno

LONDRA - Mai più di due caffè al giorno o quattro tazze di tè al dì se si è in gravidanza. Lo raccomandano gli esperti della Food Standards Agency (Fsa) britannica, dopo la conclusione di uno studio delle Università di Leicester e Leeds, in attesa di pubblicazione sul British Medical Journal.L'agenzia ha abbassato le dosi di caffeina previsti per le donne in dolce attesa, portandole da 300 a 200 milligrammi

LO STUDIO - Lo studio, condotto su ben 2.500 donne in attesa di un bebè, ha stabilito che le amanti della caffeina partoriscono più frequentemente bimbi sottopeso, con tutti i problemi conseguenti, compresi l'insorgere di problemi cardiaci e diabete. Ma la Fsa, dopo aver rivisto al ribasso i livelli di caffeina in gravidanza, getta anche acqua sul fuoco. «Voglio rassicurare tutte le donne che aspettano un figlio e hanno bevuto caffè prima che venissero definiti i nuovi limiti - sottolinea infatti il responsabile scientifico dell'ente, Andrew Wadge - Ci sono, infatti, nuove evidenze ma non maggiori rischi. E i pericoli, per chi ha esagerato con la caffeina, sono davvero bassi». La Fsa, nel tracciare i nuovi livelli, ha ricordato che sul banco degli imputati non finiscono solo caffè e tè, sicuramente tra le bevande più gettonate tra quelle a base di caffeina, ma anche altri alimenti che contengono questo stimolante del sistema nervoso centrale. Tra questi, molte bevande a base di cola, il cioccolato e gli energy drink.

Fonte: Corriere della Sera.

Junk food: i ragazzi inconsapevoli dei rischi che comporta

Un sondaggio promosso dalla British Heart Foundation su 1.100 ragazzi tra gli otto e i quindici anni dice che la consapevolezza del problema rappresentato delle cattive abitudini alimentari e dalla sue conseguenze è molto superficiale, troppo superficiale. Infatti poco meno della metà dei giovanissimi crede che i rischi di una dieta squilibrata siano esclusivamente estetici: denti cariati, fisico ingombrante e una certa impopolarità tra i coetanei. Conseguenze che da adolescenti possono anche essere drammatiche, ma che relativamente poco hanno a che fare con la buona salute. Il 56 per cento dei giovanissimi intervistati è infatti convinto che supererà gli 80 anni di vita, a prescindere dalla dieta, mentre un 11 per cento ha delle aspettative di vita oltre i 100 anni. E a dimostrazione di questo diffuso e ingiustificato ottimismo il 73 per cento di loro non vede alcun legame tra longevità e dieta alimentare.

I DATI – Inutile precisare che il legame esiste, eccome, e che per la prima volta nella storia dell'umanità i figli rischiano di avere una vita più breve rispetto ai padri (e alle madri). E la colpa sarebbe principalmente del famigerato junk food (cibo spazzatura) che, assolutamente non curante di grassi, conservanti e ingredienti killer sta causando danni incalcolabili ai suoi più accaniti consumatori, ovvero i ragazzi. Entro il 2050 due terzi dei teenager britannici saranno obesi e attualmente la proporzione è di uno su tre.

SENSIBILIZZAZIONE – La British Heart Foundation promuove con obiettivi educativi il gioco online Yoobot, appositamente per educare i bambini a mangiare correttamente e spiegando loro con l'aiuto di un prodotto ludico che i vantaggi (o gli svantaggi) del cibo si ripercuotono sullo stato di salute e sulle aspettative di vita e non si tratta solo di una questione di look. Per sensibilizzare i ragazzi il gioco Yoobot si serve di un avatar che dimostrerà empiricamente ai giovani utenti l'impatto di una cattiva dieta. Secondo Ian Campbell, direttore della charity Weight Concern, i ragazzi cambieranno stile di vita solo quando troveranno delle ragioni molto serie per farlo. È pur vero che otto anni sono molto pochi per intendere già le conseguenze cardiovascolari (tanto per fare un esempio) di un regime alimentare scorretto: lo spauracchio dei denti cariati e delle prese in giro dei compagni di classe potrebbero già essere un buon deterrente. Ma alla fine forse chi veramente deve focalizzare le profonde implicazioni del cibo spazzatura sono i genitori. O quantomeno dovrebbero essere i primi ad afferrarne l'importanza.

Fonte: Corriere della Sera.

L’allergia al latte può passare

L’allergia al latte vaccino è molto comune tra neonati e bambini. Nella maggior parte dei casi il fenomeno si risolve spontaneamente nel giro di qualche anno, ma i tempi variano molto da bambino a bambino. Ora alcuni ricercatori italiani, autori di uno studio pubblicato sugli Annals of Allergy, Asthma & Immunology, hanno individuato in quali casi è più probabile la guarigione in tempi più rapidi. Per esempio i ricercatori hanno notato che a seconda di come la pelle del bambino reagisce al test cutaneo (prick test) per l’allergia al latte è possibile prevedere se la sensibilità durerà di più nel tempo o è destinata a risolversi più rapidamente. PRICK TEST – Nello studio sono stati considerati 112 bambini con allergia al latte vaccino accertata con il cosiddetto test da carico che prevede la somministrazione di latte al piccolo e quindi l’osservazione della sua reazione. Nel 52,7 per cento dei partecipanti l’allergia si è risolta spontaneamente dopo una media di 23 mesi dal momento della diagnosi. Tra i fattori associati a una più duratura persistenza dell’allergia sono stati individuati l’asma e la congestione nasale. Dallo studio è inoltre emerso che per ogni aumento di 1 millimetro nel diametro del pomfo che si verifica in caso di prick test positivo con latte fresco sono maggiori le probabilità che l’allergia duri più a lungo. RICADUTE - «Oggi sappiamo che l’allergia al latte è destinata a passare nella maggior parte dei bambini, il problema è che fino ad ora non sapevamo fare una previsione del tempo necessario per il raggiungimento delle tolleranza nei singoli casi – osserva Alessandro Fiocchi, direttore della Divisione di pediatria dell’Ospedale Macedonio Melloni di Milano, nonché coordinatore della ricerca -. Grazie a questo nuovo studio abbiamo identificato alcuni fattori associati a maggiori probabilità di ritardo nella guarigione dall’allergia e ora stiamo mettendo a punto un modello matematico per rispondere alla fatidica domanda “quanto durerà l’allergia?”». Sapere orientativamente in quali bambini l’allergia si risolverà più rapidamente e in quali è destinata a persistere più a lungo potrebbe avere importati ricadute. «Da una parte sapere quanto durerà approssimativamente l’allergia può aiutare a calibrare meglio il momento adatto per provare reintrodurre questo prezioso alimento nella dieta, dall’altra può servire a individuare meglio i bambini candidati al trattamento desensibilizzante, mirato a favorire la risoluzione dell’allergia attraverso una sorta di “immunizzazione”» segnala Fiocchi.

Fonte: Corriere della Sera.

La ninna nanna fa bene anche alla mamma

Sono pensate per far addormentare i bebè, ma prima della loro nascita certe melodie sono molto utili anche alle future mamme. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista scientifica "Journal of clinical nursing" e realizzato dall'università di Taiwan, cha ha preso in considerazione 116 dovve in gravidanza(tra la 18esima e la 34esima settimana), sottoposte a sedute di musicoterapia. Rispetto alle donne che non sentivano mai dolci melodie, le future mamme cullate da una o più ninna nanna sono risultate più serene, meno ansiose e meno depresse.

Vicks VapoRub ? Attenzione nei piccolissimi e nei neonati.

MILANO - «Il Vicks VapoRub, massaggiato sul torace e sulla schiena aiuta a liberare le vie respiratorie» promette la pubblicità di uno dei rimedi che generazioni di mamme hanno usato per i loro bambini. Ma «attenzione» avverte adesso una ricerca pubblicata dalla rivista Chest: «il Vicks VapoRub può essere dannoso per i neonati e i bambini piccoli»”. La rivista è serissima: è il giornale dell’American College of Chest Physicians dove le ricerche vengono pubblicate dopo essere passate al vaglio di un gruppo di esperti. Ecco perché questi nuovi risultati vanno presi in considerazione, tanto più che l’etichetta/foglietto illustrativo del prodotto in vendita in Italia indica tre situazioni in cui l’impiego del prodotto è controindicato: ipersensibilità ai componenti (che sono: mentolo, canfora, eucaliptolo, trementina essenza), bambini di età inferiore a 2 anni con predisposizione al laringospasmo e alle convulsioni, primo trimestre di gravidanza. BRONCHI PIÙ STRETTI - «Gli ingredienti del preparato – ha detto Bruce K. Rubin della Wake Forest University School of Medicine di Winston Salem, negli Usa– possono essere irritanti e stimolano l’organismo a produrre più muco per proteggere le vie aeree. Nei neonati e nei bambini piccoli il calibro dei bronchi è più stretto rispetto a quello degli adulti e un eccesso di muco può ridurlo ancora di più». Il dottor Rubin ha pensato di studiare gli effetti di questo noto rimedio (che si può acquistare come prodotto da banco) dopo aver curato una bambina di 18 mesi che aveva sviluppato una grave crisi respiratoria dopo che la mamma le aveva spalmato un po’ di unguento sotto il naso. I FURETTI - Per l’esperimento il team ha usato i furetti, mammiferi che vengono considerati una variante domestica della puzzola, e che hanno la caratteristica di avere un’anatomia e una composizione cellulare delle vie respiratorie molto simile a quella dell’uomo. I ricercatori hanno valutato l’effetto del Vicks (somministrato attraverso intubazione) sulla secrezione di muco e sull’accumulo di fluidi nei polmoni in furetti sani e in furetti dove era stata provocata un’infiammazione della trachea. I risultati hanno dimostrato che in vitro, le cellule dell’epitelio respiratorio esposte al Vicks aumentavano la secrezione di muco del 59 per cento, mentre in vivo, negli animali, la secrezione di muco aumentava del 14 per cento quando le vie aeree erano normali e dell’8 per cento dove invece era già presente un’infiammazione. ACQUA SALATA E BRODO DI POLLO - Ecco allora la raccomandazione degli esperti: non mettere il Vicks sotto il naso, nemmeno se si è adulti, e comunque non usarlo nei bambini al di sotto dei due anni. Del resto, sostengono, il Vicks e tutti i prodotti analoghi contenenti mentolo danno soltanto la sensazione di benessere, ma in realtà non aiutano a respirare meglio. Anche i decongestionanti nasali non si salvano dalle critiche degli esperti americani della Wake Forest che consigliano in alternativa un po’ di soluzione salina (acqua salata) e una leggera aspirazione con un’apposita pompetta per liberare il naso, bevande calde e brodo di pollo (un vecchio rimedio della medicina popolare che gli americani apprezzano fino a dimostrane scientificamente gli effetti sul sistema immunitario). E infine: pazienza, cioè lasciare il tempo al bambino per guarire.

Fonte: Corriere della Sera.

Epidurale e spinale, studio inglese ridimensiona i rischi

Minimi i rischi del parto indolore.Uno studio inglese pubblicato sul 'British Journal of Anaesthesia' limita i pericoli delle anestesie epidurale e spinale, a cui si sottopongono molte donne al momento del parto. Sovrastimati finora, secondo i ricercatori del Royal United Hospital di Bath, i rischi di questi due tipi di anestesia: solo in un caso su 23 mila si verifica un evento avverso (e in un caso su 80 mila un danno permantente). Sono state analizzate le complicazioni successive alle 700 mila iniezioni antidolore, spinali ed epidurali, praticate ogni anno negli ospedali britannici. La maggior parte delle complicanze, riferiscono gli studiosi, erano inevitabili in quanto provocate da reazioni individuali all'anestesia.

Leggi i 7 motivi!

Il massimo della comodità: Internet al servizio delle mamme.

Internet è ormai entrato nella vita quotidiana grazie all’offerta di numerosi servizi fra i quali spicca lo shopping on line. I 7 principali motivi che dovrebbero spingere sempre più persone a comprare su internet sono:

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  • Convenienza: il mercato online è particolarmente vivace, dinamico e competitivo. Si può quindi approfittare di varie offerte. Pur mantenendo alta la qualità dei prodotti offerti, cerchiamo di mantenere i prezzi bassi per favorire il più possibile i nostri clienti.
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  • Originalità: abbiamo un’apposita sezione che raggruppa tante idee regalo utili quando non si ha un’idea precisa.
  • Tempo: altro grande vantaggio è offerto dalla completa elasticità nelle modalità di accesso agli acquisti grazie all’assenza totale di orari o giorni da rispettare. Abbiamo inoltre migliorato il servizio di spedizione per l’Italia, che permette ai nostri clienti di ricevere i propri acquisti in 24/48 ore!
  • Tutela: ogni acquirente è infatti particolarmente tutelato per quello che riguarda i diritti derivanti da un acquisto eseguito a distanza (diritto di recesso), ma anche per ciò che concerne l’utilizzo di carte di credito su internet grazie all’uso di sofisticati sistemi di protezione dei dati inseriti (criptazione con SSL 128 bit) che rendono sicuri gli acquisti fatti.
  • Privacy: con l’applicazione del nuovo Testo unico sulla Privacy (D.Lgs. 196 del 30/06/03) gli utenti internet hanno guadagnato ulteriori diritti di tutela. In nessun modo i loro dati possono essere trattati o ceduti senza il loro consenso e in qualsiasi momento è possibile richiedere la rettifica o cancellazione delle proprie informazioni, custodite con requisiti di sicurezza particolarmente severi.

I 7 Motivi sono frutto del progetto nazionale per lo sviluppo della vendita on-line, ideato e promosso da AICEL(Amici Italiani del Commercio Elettronico) al quale partecipa anche BabyConfort.it. .

Tenendo sempre presente questi obbiettivi, abbiamo creato BabyConfort.it, un sito dove puoi trovare tutto l’occorrente per la gravidanza e la prima infanzia. Le mamme più esperte lo sanno già e le neomamme lo imparano presto: un bambino richiede tutta la nostra attenzione e tutto il nostro tempo. Ecco allora che nasce l’opportunità, grazie al nostro sito, di prepararsi per tempo alla nascita del bambino e fare acquisti comodamente da casa senza l’affanno della mancanza cronica di tempo. Tanti prodotti scontati, numerose categorie che suddividono i prodotti per facilitarne la ricerca. Vari servizi offerti: se la tua amica è diventata mamma puoi stupirla facendole recapitare un regalo con tanto di bigliettino; una utilissima sezione che aiuta i meno pratici a orientarsi tra taglie e misure di scarpine; una sezione di FAQ e se non bastasse ci sono tutti i contatti per risolvere ogni dubbio riguardo gli acquisti; oltre al già citato servizio di spedizioni rapido.